Scheda volume 1
Giuseppe Sermoneta

Un glossario filosofico ebraico-italiano del XIII secolo

1969, 566 pp. e 8 tavv.

Mosè Maimonide terminava la stesura originale della Guida dei perplessi tra il 1185 e il 1190; ancora vivo l’autore, l’opera veniva tradotta dall’arabo all’ebraico da Semu’èl Ibn Thibbòn. Questa traduzione della Guida, testo di fondamentale importanza per il pensiero ebraico in ragione del suo sforzo di conciliarne i dogmi religiosi con i principi della filosofia aristotelica, suscitava subito grande interesse presso i dotti — non solo di fede ebraica — attivi alla corte di Federico II di Svevia. Thibbòn faceva quindi seguire la sua traduzione da una Spiegazione dei vocaboli difficili della Guida, resasi necessaria per chiarire il significato dei numerosi calchi e neologismi che era stato costretto a usare per rendere l’originale arabo. Diversi anni più tardi la Guida veniva tradotta in latino. Il Glossario filosofico ebraico italiano qui pubblicato fu compilato da Mosè da Salerno in base a un’analisi del testo ebraico della Guida, della sua traduzione latina e della Spiegazione di Thibbòn. Nel suo sforzo di mediare tra due diversi linguaggi e due diverse tradizioni dottrinali, il Glossario documenta il costituirsi di un patrimonio terminologico destinato ad affermarsi e a divenire parte della cultura ebraica medievale. Esso rappresenta pertanto un documento di grande interesse non solo per gli specialisti del pensiero ebraico ma per chiunque sia interessato alla storia delle idee, ai modi e alle circostanze in cui esse si trasmettono e si diffondono. Sermoneta presenta un’edizione critica del Glossario, in cui ogni entrata, integrata dalla traduzione latina, è fatta seguire da un commentario analitico orientato in senso storico, filosofico e filologico il quale illustra al tempo stesso le origini e la successiva ricezione dei vari termini

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