Scheda volume 7

Socraticorum Reliquiae.

Collegit, disposuit apparatibus notisque instruxit Gabriele Giannantoni
1983-1985, 4 voll.

La necessità di una raccolta delle testimonianze antiche sulle cosiddette «Scuole socratiche» (e per molti dei personaggi collegati a queste scuole – a cominciare da Diogene cinico – è la prima volta che questa raccolta viene tentata sistematicamente) si è venuta sempre più imponendo mano a mano che il progresso degli studi ha messo in luce la precarietà della concezione tradizionale. Per lungo tempo, infatti Euclide, Fedone, Aristippo e Antistene sono stati visti come pensatori «per metà sofisti» (e proprio per questo destinati a fraintendere il messaggio socratico) e come fondatori di scuole precorritrici dei grandi indirizzi filosofici dell’età ellenistica: risultava così singolarmente sottovalutato proprio l’elemento socratico, costantemente richiamato dalla stessa tradizione antica. La raccolta delle fonti antiche (nei primi due volumi) e le note di commento (nel terzo volume) vogliono dunque costituire un contributo ad una più esatta conoscenza e ad una più adeguata interpretazione del socratismo dei cosiddetti «Socratici minori» e del formarsi della tradizione sulle loro «scuole». Il che potrà comportare conseguenze di un certo interesse sulla stessa interpretazione del pensiero di Socrate e del pensiero del «maggiore» dei Socratici, cioè di Platone. Il quarto volume è interamente dedicato agli indici

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