Scheda volume 3
Giovanni Crapulli, Emilia Giancotti Boscherini

Ricerche lessicali su opere di Descartes e Spinoza

1969, 192 pp.

Apre il volume un saggio di Giovanni Crapulli sulle note marginali in latino e in francese ai principali testi di Cartesio redatte da Henry Glazenmaker tra il 1648 e il 1656. Lo studio documenta il processo attraverso cui l’olandese moderno ha definito e consolidato la sua struttura semantica come lingua filosofica, aderendo agli specifici valori linguistici del latino e del francese; esso illustra quindi un caso di estremo interesse nella storia del costituirsi delle lingue nazionali come strumento di conoscenza filosofica e scientifica. Nel secondo saggio Emilia Giancotti Boscherini esamina, attraverso un’attenta comparazione dei testi, il rapporto che sussiste in Spinoza tra i termini mens e anima (e l’olandese ziel), nonché tra le sue due più tipiche formulazioni della teoria della mens: quella del Korte Verhandeling e quella dell’Ethica. Una particolare attenzione viene prestata al progressivo abbandono del termine anima a favore di mens: la crescente consapevolezza di Spinoza del grado in cui i suoi principi innovano rispetto alla filosofia precedente si riflette direttamente nel suo lessico, in quanto egli è indotto a rinunciare a tutti quei termini ai quali la tradizione aveva associato un valore semantico non compatibile con le sue concezioni

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