Scheda volume 8
Roberto Radice

Filone di Alessandria. Bibliografia generale (1937-1982)

1983, 331 pp.

Gli studi su Filone attraversano, oggi, una fase di radicale ripensamento, che ha avuto l’effetto di modificare la quasi totalità dei giudizi formulati nei decenni precedenti sul nostro filosofo. A fare le spese di questo nuovo orientamento sono state, in prima istanza, le grandi monografie e le opere di sintesi, le quali, d’altra parte, già nella loro pretesa di globalità, finivano con l’elidersi a vicenda, dando ciascuna un’immagine diversa (e talora opposta) dell’Alessandrino. Da ciò segue che la più grave accusa che l’odierna generazione di studiosi rivolge alle precedenti è quella di eccessiva fretta e insufficiente ponderatezza nel passare dall’analisi alla sintesi. Del resto, a ciò portava anche la particolare varietà di formazione dei filonisti, che, provenendo dai più diversi campi di ricerca, e per questo avvezzi alle più diverse metodologie, raramente si incontravano su un terreno comune, ma raccoglievano dati e formulavano conclusioni in una situazione di quasi totale isolamento. Non a caso, quindi, il fine immediato che i critici d’oggi si pongono è quello di una “rifondazione” della questione filoniana. In questo nuovo clima si colloca la presente bibliografia, la quale, per il fatto di essere sistematica e ragionata, d’aver dimensioni così vaste, ampi indici per argomento, e per il fatto di spaziare su ogni aspetto del pensiero di Filone, costituisce una guida indispensabile agli studi sull’Alessandrino. Essa si pone come obiettivo principale quello di far ordine nella gran massa di materiale bibliografico e, in qualche modo, di preorientare gli studiosi verso quei temi che hanno un effettivo valore ed una specifica rilevanza al fine della comprensione del nostro filosofo, dando altresì i mezzi per ricostruire, per ciascun problema fondamentale e per ciascuno scritto di Filone, la più appropriata tradizione scientifica, senza la quale ogni lavoro, qualunque esso sia, rischia ogni volta di partire da zero, oppure, di ripercorrere, in modo del tutto improduttivo, vie già da tempo battute e superate

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