“De antiquissima Italorum sapientia” di Giambattista Vico. Indici e ristampa anastatica
Il De antiquissima Italorum sapientia testimonia i poliedrici interessi di Vico per lo studio della filosofia, della storia, della linguistica, dell’etimologia, e del diritto come regola della convivenza civile dei popoli. L’Autore concepì l’opera in tre parti (Metaphysica, Physica, Moralis), ma consegnò alle stampe solo il primo libro, il Liber metaphysicus. La sua diffusione è legata a numerose edizioni e traduzioni nelle principali lingue europee, succedutesi nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Il volume presenta la ristampa anastatica dell’Editio princeps (Napoli 1710) corredata di alcune postille manoscritte, in gran parte accolte nelle successive edizioni a stampa. In assenza di un’edizione critica, il punto di riferimento rimane ancora oggi l’edizione curata da Giovanni Gentile e Fausto Nicolini (Bari 1914). L’Index locorum presenta perciò il riferimento appaiato ai luoghi dell’editio princeps e a quelli dell’edizione Gentile-Nicolini. A questo volume, che comprende gli indici e gli strumenti lessicografici abitualmente pubblicati dal Lessico Intellettuale Europeo, seguirà un successivo, dedicato alle due Risposte (Napoli 1711 e 1712), che Vico scrisse per confutare le osservazioni pubblicate dal Giornale de’ Letterati d’Italia. Ad esso verrà allegato un supporto magnetico contenente i dati testuali, per consentire elaborazioni personalizzate e la consultazione delle concordanze



